Pochi castelli in Italia hanno le mura che toccano la sabbia. Quello di Santa Severa sì: si alza direttamente sulla spiaggia, con le torri che si riflettono nel mare nei giorni di calma e le onde che arrivano fin sotto i bastioni nei giorni di vento. È una delle gite più belle del litorale a nord di Roma, perché unisce in un solo luogo storia etrusca, medioevo, musei e una spiaggia dove fermarsi dopo la visita.
Sotto il castello, un porto etrusco
La storia di questo luogo comincia molto prima del castello. Qui sorgeva Pyrgi, il porto di Caere, la potente città etrusca che corrisponde all'odierna Cerveteri. Intorno allo scalo si sviluppò un abitato importante e, poco più a sud, un grande santuario dedicato alla dea Uni, che i Romani identificavano con Giunone: un luogo di culto, ma anche di incontro politico e commerciale, oggetto da decenni degli scavi della Sapienza Università di Roma.
Proprio dal santuario provengono le celebri lamine d'oro di Pyrgi, tre sottili fogli d'oro, due con un testo in etrusco e uno in fenicio, che ricordano la dedica del tempio da parte di Thefarie Velianas, signore di Caere. Sono tra i documenti più preziosi per lo studio della lingua etrusca: gli originali sono conservati a Roma, al Museo nazionale etrusco, mentre a Santa Severa, nell'Antiquarium, se ne può vedere una copia insieme ai reperti del santuario.
Il castello e i suoi musei
Dopo i Romani, che sui resti di Pyrgi costruirono un piccolo insediamento fortificato, il sito fu occupato per tutto il medioevo e il castello assunse a poco a poco la forma attuale, con il corpo principale a pianta rettangolare, le torri angolari e una massiccia torre cilindrica, la Torre Saracena, collegata al resto del complesso da un camminamento. Intorno si raccoglie un piccolo borgo, con le sue piazzette e le case affacciate sul mare.
Oggi il castello è un bene della Regione Lazio, gestito insieme al Comune di Santa Marinella, di cui Santa Severa è una frazione. All'interno si visitano diversi spazi:
- Il Museo del Mare e della Navigazione Antica, che racconta la vita «sul mare e per il mare» nell'antichità con reperti originali e ricostruzioni.
- Il Museo del Castello, dedicato alla storia del complesso dal medioevo in poi.
- L'Antiquarium di Pyrgi e l'area archeologica, con i resti del santuario etrusco.
Nel corso dell'anno il castello ospita spesso mostre, concerti e manifestazioni: date e programmi cambiano di stagione in stagione, quindi conviene consultare il sito ufficiale prima della visita, anche per orari e biglietti.
Mare, storia e Cerveteri nella stessa giornata
Una delle cose più piacevoli di Santa Severa è che, finita la visita, la spiaggia è lì, ai piedi delle mura. In estate potete unire mattina al museo e pomeriggio al mare; fuori stagione, la passeggiata sulla battigia con il castello alle spalle è uno degli scorci più fotografati del litorale.
Se vi appassiona la storia etrusca, la gita si completa bene con una tappa a Cerveteri e alla Necropoli della Banditaccia, che da Aranova dista circa 20 km: visitare prima la città dei morti di Caere e poi il suo porto aiuta a capire quanto fosse ricca e aperta al Mediterraneo questa civiltà.
Come arrivare da Aranova
Da CasaLuMa si percorre la Via Aurelia verso nord, superando Ladispoli, a circa 16 km da noi: il castello si trova lungo la costa, poco prima di Santa Marinella. Serve l'auto, come per quasi tutte le escursioni della zona; nei fine settimana estivi partite presto, perché i parcheggi vicino alla spiaggia si riempiono in fretta.
Santa Severa in giornata, il riposo a CasaLuMa
Lungo la Via Aurelia, ad Aranova, CasaLuMa è la base tranquilla per esplorare il litorale nord: appartamento di 54 mq, terrazza verandata sul bosco e parcheggio gratuito.