Carciofi romaneschi viola e verdi impilati uno sopra l'altro
Carciofi romaneschi

Se c'è un ortaggio che racconta la campagna a nord di Roma, è il carciofo romanesco: tondo, compatto, senza spine, con quel colore tra il verde e il violetto che a fine inverno riempie i banchi dei mercati. E se c'è un luogo che lo celebra da più tempo di tutti, è Ladispoli, che ogni anno in primavera gli dedica una sagra diventata una delle feste più attese del litorale.

Una sagra nata nel dopoguerra

La prima edizione della Sagra del Carciofo Romanesco si tenne nel 1950, per far conoscere il carciofo e rilanciare la città. Da allora è diventata un appuntamento fisso della primavera di Ladispoli, ha superato le settanta edizioni ed è oggi organizzata dalla Pro Loco di Ladispoli. Il carciofo che si festeggia è quello tutelato dalla denominazione Carciofo Romanesco del Lazio IGP, coltivato tra l'altro proprio nelle campagne tra Ladispoli e Cerveteri.

Il periodo è quasi sempre lo stesso: un fine settimana di aprile, di solito da venerdì a domenica, quando la stagione del carciofo è nel pieno. Le date precise cambiano di anno in anno, quindi vi consigliamo di controllarle sui canali ufficiali della Pro Loco e del Comune di Ladispoli prima di organizzarvi.

Cosa aspettarsi

Durante la sagra il centro cittadino viene in buona parte chiuso al traffico e si trasforma in un lungo percorso di stand e banchi. Nelle ultime edizioni il cuore della festa è stato tra Piazza Rossellini e le vie del centro, con spettacoli serali nelle piazze principali e fuochi d'artificio sul lungomare. Il programma varia ogni anno, ma alcuni elementi tornano con regolarità:

  • gli stand gastronomici, dove il carciofo si assaggia in tutte le sue versioni: alla romana, alla giudia, fritto, nei primi piatti;
  • la mostra delle sculture di carciofi, in cui i produttori locali si sfidano costruendo composizioni con centinaia di capolini;
  • musica dal vivo, spettacoli e giostre, che rendono la sagra adatta anche alle famiglie con bambini;
  • i banchi di prodotti locali, dove spesso si possono acquistare i carciofi freschi da portare a casa.

È una festa popolare e molto frequentata, soprattutto il sabato sera e la domenica: se cercate un'atmosfera più tranquilla, puntate sulle ore centrali della giornata o sul venerdì.

Il carciofo romanesco, in breve

Chi è abituato ai carciofi spinosi resta sempre un po' sorpreso: il romanesco ha brattee morbide, un cuore tenero e un sapore delicato, poco amaro. Per questo si presta così bene alle due preparazioni simbolo della cucina romana. Alla romana viene cotto in tegame con mentuccia, aglio e olio, a testa in giù; alla giudia viene invece fritto intero, fino a diventare croccante come un fiore dorato. In sagra li troverete entrambi, e vale la pena assaggiarli uno dopo l'altro per capire quanto la stessa materia prima possa cambiare.

Da sapere: la sagra richiama molte persone e il centro di Ladispoli è in parte pedonalizzato. Conviene arrivare presto, parcheggiare un po' fuori dal centro e muoversi a piedi. In alternativa Ladispoli si raggiunge anche in treno con la linea regionale FL5.

Andarci da Aranova

Ladispoli è a circa 16 km da Aranova, lungo la stessa direttrice dell'Aurelia: in auto è un tragitto breve e semplice, ideale per una mezza giornata o una serata. Chi soggiorna a CasaLuMa può partire con calma dopo la colazione, passare il pomeriggio tra gli stand e rientrare a cena; con l'accesso autonomo a qualsiasi ora non ci sono vincoli di orario per il ritorno, anche se decidete di restare per i fuochi.

Se avete qualche ora in più, la giornata si può allungare con una passeggiata alla Palude di Torre Flavia, l'oasi naturalistica tra Ladispoli e Cerveteri, a circa 22 km da Aranova: in primavera è un buon momento per osservare gli uccelli acquatici e respirare un po' di natura dopo la folla della festa. Oppure potete spingervi fino a Cerveteri, a circa 20 km, per la Necropoli della Banditaccia.

Qualche consiglio pratico

  • Controllate le date ufficiali qualche settimana prima: la sagra cade in aprile, ma il fine settimana cambia di anno in anno.
  • Portate una giacca leggera: le serate di aprile sul litorale possono essere fresche e ventilate.
  • Se viaggiate con bambini piccoli, il passeggino è utile ma nelle ore di punta la folla è fitta: un marsupio può essere più comodo.
  • Se volete portare a casa dei carciofi freschi, compratene alla fine della visita, così non dovrete portarli in giro tutto il giorno.

La Sagra del Carciofo Romanesco è uno di quei momenti in cui il litorale mostra la sua anima più autentica, fatta di campagna, di famiglie e di cucina semplice. Se il vostro soggiorno cade in aprile, mettetela in calendario: è il modo più gustoso per conoscere questo pezzo di Lazio.

Ad aprile, la sagra di Ladispoli partendo da CasaLuMa

Da CasaLuMa Ladispoli è a circa 16 km in auto: parcheggio gratuito sul posto, accesso autonomo a qualsiasi ora e una terrazza verandata sul bosco per rilassarvi al rientro.